VESBIUS

 

  

VESBIUS

NOTE DEGUSTATIVE

"Sapore persistente, che rimane in bocca a lungo e che viene voglia di masticare. Sensazioni calde, fresche, fruttate, vegetali, speziate, glicerinose, lisce, morbide, rotonde, con un po' di tannini che giocherellano in bocca, che continuano a stuzzicare le papille gustative, fino quando si ha la sensazione di aver gustato il vino nella sua interezza".

“Grande ricchezza aromatica, forti sapori di frutti dolci, maturi. Bell'aroma tannico, toni vegetali che ricordano la macchia mediterranea”.

"Un vino importante e prezioso che non è da bere in qualsiasi modo, ma da assaggiare soltanto in alcuni momenti, quando c'è una grande occasione, un grande amico che viene a trovarci, un pranzo o una cena ricca perché abbiamo trovato un alimento molto particolare".

 

Uvaggio: Piedirosso (60%) e Aglianico (40%)

Zona di produzione: Vesuvio

Gradazione alcolica: 14%

Invecchiato in botte 24 mesi

Affinato in bottiglia 6 mesi

NOTE AGGIUNTIVE

Produzione: n. 2666 bottiglie numerate.

L’etichetta raffigura un serpente a tre teste annodato al novilunio, che reca dei motivi ispirati ai decori delle ville romane rinvenute nel sito archeologico di Cava Ranieri a Terzigno.
La Luna nuova rappresenta un messaggio di rinascita del territorio, che si riprende dalle disastrose conseguenze della pandemia; è un simbolo di buon auspicio, così come il serpente (una coppia di serpenti è raffigurata nel larario rivenuto a Terzigno), che nell’antichità rappresentava una divinità protettrice dell’abitazione (il Genius). Ha tre teste perché il nome Terzigno, secondo alcuni storici, deriverebbe da Ter Ignis (tre volte bruciata dalla lava).