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Da una grande famiglia, grandi vini del Vesuvio.

I vini del nostro territorio

Da una grande famiglia, grandi vini del Vesuvio.

La storia del Vesuvio Lacryma Christi è un intreccio tra mito e realtà, legenda e credenze popolari, contribuendo a creare un’aura diseducante mistero attorno a questo celebre vino. Una di queste legenda, vuole che Lucifero, cacciato dal Paradiso, ne strappò un pezzo per rubarlo e farne il Golfo di Napoli. Dove egli sprofondò, nacque poi il Vesuvio. Gesù Cristo, accortosi del furto, pianse a dirotto per il dispiacere e dalle sue lacrime cadute proprio sul Vesuvio, nacque una pianta di vite e dall’acino di quell’uva nacque il vino più rinomato del Vesuvio: la Lacryma Christi.

Un territorio ricco di gusto

I Vitigni e il terreno

Le radici dei vitigni che si arrampicano sulle falde del Vesuvio affondano nel terreno lavico, scuro e poroso. Questo terreno non necessita di essere innaffiato in quanto trattiene l’umidità per poi rilasciarla. I vitigni arrivarono in queste terre nel V secolo a.C. portati qui dai Greci e discendono direttamente degli Aminei della Tessaglia. Qui l’uva cresce forte e rigogliosa: i vitigni, la maggior parte dei quali è a piede franco. Sono coltivati nella fascia pedemontana fino ai 400 metri di altezza e traggono carattere minerale, spessore e potenza dal terreno vulcanico.

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Da una grande famiglia, grandi vini del Vesuvio.

La storia del Vesuvio Lacryma Christi è un sapiente equilibrio di mito e realtà, legenda e credenze popolari. il tutto, ha contribuito, nel corso degli anni alla creazione di un seducente mistero attorno a questo celebre vino.

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